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In questa pagina verranno di volta in volta inseriti degli articoli estratti dal nostro Bollettino “Vita Arenzanese”

RISTRUTTURAZIONE DELLE OPERE PARROCCHIALI

Siamo finalmente giunti all’atto finale di quella che sembrava un’impresa impossibile: il restauro e la riqualificazione del complesso delle “Opere Parrocchiali”. Un edificio che ormai dimostra i segni del tempo ma che per gli Arenzanesi costituisce un riferimento di grande spessore. Tutti sono entrati in quelle stanze: per il catechismo, per l’ACR, per l’AGESCI, per assistere ad una manifestazione (cinema, musicals, commedie, assemblee..) per andare a scuola, per incontrarsi “all’oratorio”, per il dopo cresima, per andare a Messa la domenica…Possiamo tranquillamente affermare che gli Arenzanesi dai 60 anni in giu considerano quei muri “familiari”. La storia affonda le sue radici in quello che per il compianto Don Carlo era stato un sogno. Arrivato ad Arenzano il 26 febbraio 1956, uno dei suoi primi pensieri fu quello di trovare una adeguata sistemazione alle numerose realtà della vita parrocchiale. Il suo interesse fu anzitutto rivolto al complesso di Villa Mina, ma successivamente le attenzioni furono attratte dal vecchio e dismesso complesso della chiesa dei Cappuccini. Le fasi che riguardano l’acquisizione del sedime e di ciò che restava dell’antico luogo di culto sono degne della trama di un film…Possiamo con certezza fissare la data del 18 maggio 2007 come termine della lunga trafila burocratica che ha portato all’acquisizione definitiva del terreno sul quale, nel 1996 furono costruite le “Opere Parrocchiali” di Arenzano. La divina provvidenza in tutto questo ha giocato un ruolo di primordine…Don Carlo era un cliente affezionato alle sorprese di Dio. In effetti l’edificio delle Opere venne edificato con il contributo generoso di tanti parrocchiani e l’acquisizione della proprietà del terreno è avvenuta nel 2007, grazie alla generosità della signora Anna de Barsy e di Padre Giovanni Strina. Il 20 giugno 2014 moriva l’avvocato Gerolamo Damonte lasciando in eredità alla Parrocchia una notevole somma da destinarsi al restauro delle Opere Parrocchiali e alla scuola dell’infanzia Gesù Bambino di Terralba. E siamo arrivati ai giorni nostri. Il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia, presieduto dall’Arciprete don Giorgio Noli, ha preso la decisione di affidare agli architetti Giambattista e Alice Damonte la definizione del progetto di recupero e restauro. L’inizio dei lavori è previsto nell’estate 2018 e si presume una durata di circa 2 anni. Ovviamente in questo periodo sarà indispensabile trovare altre sistemazioni per tutte le attività pastorali e associative, a cominciare dal Catechismo. Da queste pagine cercheremo di tenere aggiornato lo stato di avanzamento dei lavori, a cominciare da quelli di trasloco che dovranno avvenire necessariamente entro giugno.

 

COME SI FA SENZA LE “OPERE”?

Bella domanda. Non ci si dorme la sera. Troppe le attività da ricollocare. Non si possono sospendere per due anni il catechismo o le attività dell’Agesci, dell’ACR, dei Pilgrims, dei GVSS e dei Giovani e del Dopocresima. E’ scattata l’operazione “ricollocazione”, in attesa di un trasloco differenziato. Il catechismo è necessario tanto, tanto spazio per accogliere  oltre 400 bambini che settimanalmente si incontrano. Faremo l’incontro di accoglienza in parrocchia per poi dividere le varie classi negli spazi ricavabili nelle salette della chiesa dietro l’altare, nell’ex appartamento di Don Ideo e Don Carlo, nelle varie sale e salette della canonica. Per i bimbi che escono da scuola  viene garantita una maggiore sicurezza perché la parrocchia è a due passi e non si scende lungo la strada dal marciapiede stretto e pericoloso. In chiesa però ai bambini sarà chiesto un atteggiamento non chiassoso ma rispettoso della sacralità del luogo (non si fa merenda, non si corre, non si urla..) I giorni del catechismo saranno gli stessi di sempre: martedì e giovedì pomeriggio e sabato mattina. C’è la proposta di anticipare alle 15 l’orario degli incontri per le medie, per evitare di spezzare il pomeriggio dedicato allo studio: verificheremo se questa necessità è generale o solo di alcuni. Qualche volta eventuali celebrazioni (funerali o matrimoni) potrebbero collocarsi negli orari di catechismo e allora dovremo chiedere ospitalità all’Oratorio di S. Chiara per l’incontro iniziale. L’Azione Cattolica: per quanto riguarda i gruppi dei Giovani e Giovanissimi, i loro incontri potranno svolgersi in canonica, concordando tempi e spazi con altre realtà che già usano i locali come il Coro (che prova ogni giovedì sera e nei mesi di ottobre, novembre e dicembre anche il martedì) e l’Unitalsi che impegna gli spazi mensilmente il venerdì. L’ACR troverà collocazione, ogni sabato pomeriggio in qualche saletta e in altri spazi concessi gentilmente dai Pp. Carmelitani del santuario di Gesù Bambino, che ringrazio da queste pagine per la generosa e pronta disponibilità. L’Agesci dovrebbe trovare provvisoria collocazione nella ex scuola di Terralba, grazie alle disponibilità dell’Amministrazione Comunale che da tempo ha preso a cuore il problema e cerca di risolverlo. Il gruppo Pilgrims ha già spostato il materiale (abiti di scena e scenografie) negli armadi della ex abitazione di Don Iori e chiederà di poter fare le prove dei musicals in quache spazio ancora da individuare (anche in una chiesa). Il Dopocresima dovrà necessariamente spostarsi in canonica ma gli oraria (18,30/21,00) non si sovrappongono agli incontri di altri gruppi e pertanto potrà svolgersi regolarmente ogni martedì sera. Tante altre realtà “non parrocchiali” stanno tutt’ora utilizzando alcuni locali; per loro sarà difficile trovare collocazione in parrocchia. Per legge, sarà impossibile ritornare ad occupare spazi nelle “Opere Parrocchiali” una volta terminati i lavori. Le Opere infatti restano legalmente esenti da IMU, solo se sono utilizzate per scopi pastorali: ogni locazione a uso esclusivo (sedi di altre associazioni o patronati) anche gratuiti a terzi è vietata. E’ permesso concedere temporaneamente spazi per assemblee, spettacoli, incontri, purché consoni al decoro del luogo  e debitamente concordati. Ritorneremo ancora sull’argomento…..

 

 

Articolo di Don Giorgio Noli (Parroco)