Altre chiese parrocchiali

SANTUARIO N.S DELLE OLIVETE

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Non si può stabilire con certezza se questo Santuario deriva dalla dimora di un eremita (grotta, casupola o altro) o da una cappella presso la quale il “Romito” si era insediato. Da un documento del 1205 risulta che alcuni monaci eremiti furono i promotori del primo ospedale che sorse in Arenzano. Si può ipotizzare che un eremita, per un desiderio di assoluta solitudine, si sia insediato in una grotta del luogo e, morendo in odore di santità, la comunità cittadina edificò una cappella mariana in sua memoria. Da un antico manoscritto del 1582 si fa riferimento ad una Cappella di Maria Vergine chiamata del Romito o delle Olivete per la quantità lussureggiante di olivi che abbellivano questa località. Tra il 1500 e il 1850 l’antica cappella venne gradatamente ampliata e sviluppata come è ai giorni nostri. Per maggiori dettagli e informazioni storiche, è a disposizione il libro “Regina dell’Olivo” N.S. del Romito venerata sotto il titolo dell’Annunziata nel Santuario delle Olivete in Arenzano

SANTUARIO DI GESU’ BAMBINO

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Il culto di Gesù Bambino, adorato nell’mmagine di un Piccolo Re, è fiorito a Praga nel 1628 quando la principessa Polissena Lobkowitz fece dono ai Carmelitani Scalzi di una graziosa statuetta di Gesù Bambino, vestito di abiti regali e con le insegne da sovrano, nell’atto di benedire. Ancora oggi questa statuetta è venerata nella chiesa di S. M. della Vittoria nel centro di Praga. I miracoli del Piccolo Re in favore dei suoi devoti e l’opera di promozione del culto compiuto dai Carmelitani Scalzi hanno diffuso questa immagine in tutta Europa e negli altri continenti. Fin dal 1906 la devozione a Gesù Bambino di Praga è promossa da un mensile che viene diffuso in tutto il mondo. Pubblicazione di carattere teologico e spirituale, è prevalentemente incentrata sul mistero dell’Incarnazione e della Redenzione, con articoli di specialisti e l’editorale a cura del Priore del Santuario. Di particolare interesse sono le testimonianze delle grazie ottenute dai devoti

ORATORIO DI S. CHIARA

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La confraternita di S. Chiara si costituì intorno al secolo XV (1408). Raccolse gran parte della popolazione di Arenzano, formata dai contadini, pescatori, marinai e operai dei cantieri navali. Processioni e feste patronali erano circostanze legate alla vita della Confraternita e l’oratorio era uno spazio non solo devozionale, ma anche di incontri conviviali e ricreativi. Visitando l’interno della Chiesa si può ammirare il bellissimo altare maggiore (1582) sormontato dalla nicchia con la statua in legno di S. Chiara. Ai lati dell’altare le statue marmoree dei Ss Pietro e Paolo. Nella navata, alla destra l’altare dedicato alla Madonna della Neve con la preziosa statua in alabastro e alla sinistra l’altare di S. Isidoro. I muri laterali sono ornati da 12 statue in cotto raffiguranti gli apostoli. L’architettura dell’Oratorio Arenzanese è stata pensata in rapporto alla sua funzione prevalentemente religiosa: prevale perciò il senso dello “spazio unitario”. Fino all’anno 2000 veniva celebrata la S. Messa festiva, ma con un decreto del Card Tettamanzi sul riordino delle messe in tutte le chiese e oratori dell’Arcidiocesi, questa celebrazione è stata soppressa e sostituita con la messa feriale ogni giovedì pomeriggio, preceduta dall’Adorazione e benedizione eucaristica. Vi vengono ancora celebrate sacre funzioni per la Novena dei Defunti e le feste di S. Chiara e S. Isidoro, patroni della Confraternita

CHIESA DI S. BARTOLOMEO

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La chiesa di S. Bartolomeo si trova nella piccola frazione di Terralba. Si dice che l’originaria Chiesa di Terralba fosse stata l’antica Parrocchia di Arenzano, ma ciò non è mai stato dimostrato da alcun documento. L’attuale chiesa venne edificata a partire dal mese di dicembre dell’anno 1960. La facciata venne rifatta nel 1998. La festa con la quale si celebra S. Bartolomeo è datata 24 agosto e in tale data tutta la comunità parrocchiale di Arenzano si reca a Terralba per seguire la celebrazione delle funzioni religiose che culminano con la tradizionale processione serale, coi crocifissi e l’arca del Santo

CHIESA DEI SS. MARTINO E ALESSANDRO

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Nel 1969 è stato consacrato da S. Em. il Card Giuseppe Siri, l’altare della Chiesa dedicata ai Santi Martino di Tours e Alessandro Sauli. La costruzione, che costituisce quella seicentesca posta in riva al mare, è stata disegnata e progettata dall’archietto Dott. L. Caccia Dominioni ed è collocata in modo armonioso con l’insieme delle altre costruzioni, punto di riferimento per i fedeli che abitano nella Pineta di Arenzano. Il servizio liturgico è garantito ogni domenica e festività