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In questa pagina sono raccolte alcune preghiere utili per la riflessione personale

Preghiera della famiglia

Omelia di Natale (D.Giorgio)

Omelia Festa S.Famiglia

Omelia Festa Sollievo e Sofferenza (D.Danilo 2006)

Coraggio Chiesa di Genova

Preghiera della Quaresima

Preghiere di Don Tonino Bello

Lezioni sulla Genesi

Alla scoperta della Messa

Brochure visita Papa 2008

Tratti da "Vita Arenzanese" alcuni articoli degli anni precedenti, suddivisi per anno

2003

2004

2005

2006

2007

2008

Corsi biblici degli anni precedenti (anche in file separati. Formato .doc)

La figura di Gesù

L'Esodo

La Genesì

L'Apocalisse

Corso biblico Anno 2009: Essere cristiani secondo San Paolo

Chi è Saulo di Tarso, ovvero l'apostolo Paolo?

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Non una teoria, ma l'incontro con la persona di Gesù

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Il cristianesimo come "fede che giustifica"

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Il compimento della legge antica

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Il cristiano è una persona libera

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Conoscere la potenza della risurrezione

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L'ardente attesa della venuta gloriosa di Cristo

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Il Vangelo è una rivoluzione...."dal di dentro"

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Cristo - centro dell'universo - è il Capo del Corpo, la Chiesa

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L'organizzazione della Chiesa, dopo gli apostoli

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31 ottobre 2009: serata in ricordo di Don Carlo.Un gesto di riconoscenza che non vuole essere un concerto ma una meditazione guidata da canti e dal ricordo delle sue parole

Introduzione di Don Giorgio: Questa è una serata speciale, mista di gratitudine e doveroso ricordo per Mons. Carlo Dellacasa, infaticabile pastore di questa comunità dal 26 febbraio 1956 al 4 giugno 2009. Sono ancora nei nostri occhi le struggenti immagini della celebrazione dei funerali: una festa di accompagnamento verso la Casa del Padre. La liturgia della solennità di Ognissanti ci propone il Vangelo delle beatitufini: una proposta di itinerario verso la piena felicità. Noi umani abbiamo tanti mezzi per esprimere la gioia e la felicità, ma sicuramente il più evidente è quello del canto. Stasera l'Accademia Teresiana vuole ricordare e rendere omaggio a D.Carlo: sacerdote amante della musica e del canto. Questo non vuole essere un concerto, ma una meditazione guidata e sostenuta da brani suonati e cantati. La scelta è caduta su pezzi che possono risultare significativi della sua figura e delle sue parole. Ricorre il 150° anniversario della nascita al cielo di Giovanni Maria Vianney, il santo curato D'Ars: "Un buon pastore, secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il Buon Dio possa accordare ad una parrocchia, e uno dei tesori più preziosi della misericordia divina". Rileggendo le parole dell'Arciprete vogliamo ricordare lui e il suo insegnamento, preziosa eredità che ci ha lasciato, per la nostra vita spirituale -  Introduzione mp3 - Brano di J.S.Bach

E' stato confessore di 5 generazioni di Arenzanesi: "Se non ti confessi spesso perché non trovi peccati da dire, ti dirò che I peccati non sono da trovare, ma da riconoscere. Un lavoro che esige sincerità con sé stessi, umiltà e timor di Dio. Riconoscerci peccatori è un'arte che poggia su questi pilastri di saggezza. Perché di peccati ne abbiamo tutti. La differenza sta nel fatto che c'è chi li riconosce e chi non li riconosce" - Parlato 1 - Iste Confessor - Laudate Dominum

Aveva sempre in mano la corona del rosario: "Il parroco prega perché tutti facciano il loro dovere. Prega per I giovani, per I genitori, per I malati... Prega perché nessuno vada davanti al tribunale di Dio senza essere in Grazia. Prega perché nessuno viva in peccato! Prega perché aumentino le vocazioni e siano accettate e non impedite. Prega perché non si allarghino gli scandali, non trionfi l'immoralità, si viva la carità cristiana. Se il parroco non pregasse abbastabza commetterebbe peccato" - Parlato 2 - Notre Père - Ave Mater Gratiae

Aveva in sé l'ansia, propria dei santi, di portare tutti a Dio: "Il parroco deve amare tutti, anche quando gli altri lo odiano. Deve badare a tutti, anche a quelli che non ne vogliono sapere. Deve cercare tutti, anche quelli che si nascondono...Deve portare Dio a tutti, anche a quelli che non ci pensano o non lo vogliono. Se il parroco non fa tutto questo e con tutte le sue forze, commette peccato!" - Parlato 3 - Sicut Cervus - Brano al contrabbasso

Il centro della sua vita di sacerdiote sono stati: il Sacrificio di Cristo e il Pane del Cielo: "L'Eucarestia risponde a garantirci la presenza reale e sensibile di Dio fra noi, ne viene motivo della fiducia e l'impegno della presenza e della dignità. La verifica ci deve impegnare a superare le insufficienze, I ritardi, le pigrizie, le tiepidezze, le fughe, le paure, le incertezze. L'Eucarestia rende valide le nostre risorse, perché mettendo Dio in noi, divinizza il nostro operato col frutto garantito della presenza di Dio"- Parlato 4 - O Sacrum Convivium - Ave Verum - O Salutaris Hostia

Ha accompaganto il suo gregge nell'ultimo viaggio verso la Misericordia di Dio e la Luce eterna del paradiso. Per ogni sua pecorella trovava le parole giuste, amava sottolineare I piccoli capolavori della vita di ogni fratello e sorella di cui celebrava I funerali - Parlato 5 - Agnus Dei - In Paradisum

In tante celebrazioni che ha presieduto ha cantato la gloria di Dio, chiedendo la pace per il suo gregge - Parlato 6 - Exultate Justi

Concludiamo con una sua preghiera, che potrebbe essere il suo testamento spirituale, ma anche riferimento e guida alla nostra vita:"Signore insegnami a invecchiare. Convincimi che la comunità non compie alcun torto verso di me se mi va esonerando da responsabilità, se non mi chiede più pareri, se ha indicato altri a subentrare al mio posto. Togli da me l'orgoglio dell'esperienza fatta e il senso della mia indispensabilità. Che io accolga questo graduale distacco dalle cose, unicamente la legge del tempo, e avverta in questo avvicendamento di compiti una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova, sotto l'impulso della Tua Provvidenza. Fa o Signore che io riesca ancora utile al mondo, contribuendo con l'ottimismo e la preghiera, alla gioia e al coraggio di chi è di turno nelle responsabilità, vivendo uno stile di contatto umile e sereno con il mondo in trasformazione, senza rimpianti sul passato, facendo delle mie sofferenze umane un dono di riparazione sociale. Che la mia uscita dal campo sia semplice e naturale come un felice tramonto del sole. Perdona se solo oggi, nella tranquillità, riesca a capire quanto tu mi abbia amato e soccorso. Che almeno ora io abbia viva e penetrante la percezione del destino di gioia che mi hai preparato e verso il quale mi hai incamminato, dal primo giorno della vita. Signore insehami ad invecchiare così! "- Parlato 7  - Ave Maria